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Autore: Dott.ssa Rossana Raspanti 9 dicembre 2024
Il 23 novembre, è la Giornata mondiale di Fibonacci o Fibonacci Day in cui si ricorda uno dei matematici più influenti del Medioevo Uno, Uno, Due, Tre: sono i primi quattro numeri della più famosa sequenza matematica, quella di Fibonacci, in cui ogni numero è dato dalla somma dei due precedenti. Il 23 novembre è la Giornata mondiale di Fibonacci, per ricordare uno dei più importanti matematici della storia, colui a cui dobbiamo l’introduzione dei numeri che usiamo oggi, tra cui lo zero. “Dagli ananas alle conchiglie del nautilus passando per il Partenone e l’uomo Vitruviano di Leonardo: la successione di Fibonacci la possiamo identificare in moltissimi settori, della natura e non solo”, ha spiegato Luca Balletti, dell’Unità Comunicazione e Relazioni con il Pubblico del Consiglio Nazionale dele Ricerche (Cnr). Poco noto al grande pubblico ma fondamentale per la storia della matematica, infatti, al matematico italiano, in particolare con la pubblicazione del Liber abbaci, si deve l’introduzione in Europa delle nove cifre ‘indiane’, o arabe, e il segno “0” la cui adozione fu inizialmente osteggiata ma poi si diffuse gradualmente fino a rivoluzionare completamente la matematica. Leonardo Fibonacci nacque a Pisa nel 1175, si interessò alla matematica da giovane seguendo il padre che era il rappresentante dei mercanti pisani nella città portuale di Bejaia, in Cabilia, una regione dell’attuale Algeria. Oltre alla matematica, Fibonacci si appassionò anche alla geometria e all’algebra araba, studiando sia le teorie dei più grandi matematici del tempo sia ideandone di proprie. Un esempio è la sezione aurea, una sintesi tra arte e architettura, una divina proporzione che ritroviamo nelle statue armoniose di Fidia e anche nell’Uomo vitruviano di Leonardo. La proporzione divina scoperta da Leonardo Fibonacci è evidente sin dai tempi più antichi, usata per ottenere una dimensione armonica delle cose, e presente anche in natura. Alla base vi sono i frattali ossia figure geometriche nelle quali un motivo identico si ripete in ogni direzione e in scala sempre più ridotta, e dunque ad ogni ingrandimento della figura compaiono motivi uguali e ricorrenti. Nel regno vegetale la serie di Fibonacci la troviamo nell’ordinamento delle foglie su un ramo e dei semi o stami di alcuni fiori. Una successione dall’andamento rotatorio che genera una forma elicoidale immaginaria, ogni foglia o seme si posizionerà sempre allineata alla prima facendo nascere un una figura geometrica che si ripete. In arte e architettura il rapporto aureo è presente all’interno della Piramide di Cheope, tra il semilato della piramide e l’altezza della facciata triangolare costruibile sulla stessa, nel Partenone, ma anche in dipinti come la Gioconda. A Fibonacci si accosta perciò il merito della scoperta di un rapporto matematico indissolubile trai numeri, l’armonia della natura, l’arte e l’universo. Tratto da https://www.mathesisnazionale.it/
Autore: Dott.ssa Rossana Raspanti 9 dicembre 2024
Venerdì 15 novembre a Cuneo un convegno dedicato al legame tra il benessere psicofisico e il bosco a partire dall’esperienza del progetto Bin n’tel Bosc. Qual è il legame tra il benessere psicofisico e il bosco? È questa la domanda che aprirà il convegno organizzato dall'Ente di Gestione delle Aree Protette Alpi Marittime e da Weco Impresa Sociale , in programma dalle ore 9 di venerdì 15 novembre presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC in Via Roma 17 a Cuneo. Dal 2023, i due enti collaborano per valorizzare il ruolo delle foreste - largamente diffuse nel territorio della provincia di Cuneo - nella promozione della salute fisica e mentale . Nell'ultimo anno, oltre 20 professionisti tra insegnanti, accompagnatori, educatori e psicologi hanno partecipato alla formazione proposta dal progetto Bin n'tel Bosc, rendendo possibile il coinvolgimento di più di 500 beneficiari in esperienze immersive nei boschi delle Alpi Marittime. Durante il convengo, i responsabili del progetto Irene Borgna (Alpi Marittime) e Luigi Vallame (Weco) presenteranno i risultati raggiunti e le novità previste per il 2025. Tra queste, un percorso formativo più approfondito, una collaborazione con il Centro di Salute Mentale dell'ASL CN1, il coinvolgimento di 500 nuovi beneficiari (studenti, persone con disabilità, anziani e pazienti psichiatrici) e la certificazione su base scientifica di aree boschive particolarmente efficaci per il benessere psicofisico. A seguire, Federica Zabini e Francesco Meneguzzo, ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l'Istituto per la BioEconomia di Firenze, illustreranno i risultati delle loro ricerche sulla terapia forestale, pubblicati in due volumi (2020 e 2022). In chiusura, Alberica Orsa Mion, ricercatrice dell'Università degli Studi di Milano, presenterà i primi risultati dello studio condotto insieme al professor Giorgio Vacchiano sugli effetti degli spazi verdi urbani e periurbani sul benessere collettivo, evidenziando come le aree verdi pubbliche possano contribuire positivamente alla salute dei cittadini. Tratto da https://www.areeprotettealpimarittime.it/
Autore: Dott.ssa Raspanti Rossana 6 dicembre 2024
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