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Altri strumenti sonori utilizzati

Dott.ssa Raspanti Rossana • 6 dicembre 2024

Altri strumenti sonori utilizzati

IL TAMBURO SCIAMANICO da me personalmente costruito. Il battito del Tamburo rappresenta simbolicamente il battito del cuore, che è il centro delle nostre emozioni. Le sue vibrazioni ripetitive sono in grado di lavorare sul nostro sistema nervoso centrale e ristabilire l’ordine cellulare e riequilibrare le disarmonie. E’ collegato all’elemento Terra, ai nostri centri energetici e a tutte le nostre potenzialità. Con il suono costante riportiamo al nostro corpo il ricordo delle nostre origini e abbiamo la possibilità di ritrovare il contatto con Madre Terra; riporta ad un profondo contatto con se stessi e con l’ambiente.

I PAESAGGI SONORI NATURALI (come il canto degli uccellini o il rumore del vento tra le fronde degli alberi): l’idea è che ogni ambiente può influenzare il nostro stato d’animo, le nostre emozioni e persino il nostro benessere; vengono messi in sottofondo per promuovere rilassamento, concentrazione e una profonda connessione con l’ambiente circostante.

FONTANA SHISHI-ODOSHI: nel mio studio è presente questa fontana zen realizzata da me allo scopo di produrre rilassamento profondo attraverso l’ascolto dello scorrere dell’acqua.

MUSICA A 432 HZ

KOSHI

DIAPASON

I MANTRA: sono i suoni prodotti da una parola o una frase o sillabe (nate dall’amore e dalla ricerca della saggezza) che vengono ripetute frequentemente durante la meditazione, vengono usati per concentrare la mente e raggiungere uno stato di profonda calma interiore.

Originariamente derivato dalle pratiche spirituali indiane, l’uso dei mantra si è diffuso in diverse culture.

Dato il potere trasformativo del suono, la parola pronunciata modifica le sensazioni e le emozioni e di conseguenza i comportamenti.

La ripetizione del mantra aiuta a distogliere l’attenzione dai pensieri, promuovendo un’immersione più profonda nella meditazione. Questa pratica può facilitare un senso di pace, armonia, consapevolezza e benessere.

Il suono intenzionale ha il potere di trasformare il nostro ambiente interno ed esterno, influenzando profondamente il nostro stato d’animo, i livelli di stress e la capacità di concentrazione.

La parola mantra significa ciò che salva, trayati, la mente, manas. I mantra, quindi, sono suoni che possiedono un’energia speciale e, tramite la loro ripetizione regolare, possono diventare dei validi strumenti di trasformazione personale.

L’azione dei mantra è quella di purificare la mente e di eliminare i pensieri negativi; attraverso un’energia elevata e ordinata aumentano la chiarezza mentale e la concentrazione.

Autore: Dott.ssa Rossana Raspanti 9 dicembre 2024
Il 23 novembre, è la Giornata mondiale di Fibonacci o Fibonacci Day in cui si ricorda uno dei matematici più influenti del Medioevo Uno, Uno, Due, Tre: sono i primi quattro numeri della più famosa sequenza matematica, quella di Fibonacci, in cui ogni numero è dato dalla somma dei due precedenti. Il 23 novembre è la Giornata mondiale di Fibonacci, per ricordare uno dei più importanti matematici della storia, colui a cui dobbiamo l’introduzione dei numeri che usiamo oggi, tra cui lo zero. “Dagli ananas alle conchiglie del nautilus passando per il Partenone e l’uomo Vitruviano di Leonardo: la successione di Fibonacci la possiamo identificare in moltissimi settori, della natura e non solo”, ha spiegato Luca Balletti, dell’Unità Comunicazione e Relazioni con il Pubblico del Consiglio Nazionale dele Ricerche (Cnr). Poco noto al grande pubblico ma fondamentale per la storia della matematica, infatti, al matematico italiano, in particolare con la pubblicazione del Liber abbaci, si deve l’introduzione in Europa delle nove cifre ‘indiane’, o arabe, e il segno “0” la cui adozione fu inizialmente osteggiata ma poi si diffuse gradualmente fino a rivoluzionare completamente la matematica. Leonardo Fibonacci nacque a Pisa nel 1175, si interessò alla matematica da giovane seguendo il padre che era il rappresentante dei mercanti pisani nella città portuale di Bejaia, in Cabilia, una regione dell’attuale Algeria. Oltre alla matematica, Fibonacci si appassionò anche alla geometria e all’algebra araba, studiando sia le teorie dei più grandi matematici del tempo sia ideandone di proprie. Un esempio è la sezione aurea, una sintesi tra arte e architettura, una divina proporzione che ritroviamo nelle statue armoniose di Fidia e anche nell’Uomo vitruviano di Leonardo. La proporzione divina scoperta da Leonardo Fibonacci è evidente sin dai tempi più antichi, usata per ottenere una dimensione armonica delle cose, e presente anche in natura. Alla base vi sono i frattali ossia figure geometriche nelle quali un motivo identico si ripete in ogni direzione e in scala sempre più ridotta, e dunque ad ogni ingrandimento della figura compaiono motivi uguali e ricorrenti. Nel regno vegetale la serie di Fibonacci la troviamo nell’ordinamento delle foglie su un ramo e dei semi o stami di alcuni fiori. Una successione dall’andamento rotatorio che genera una forma elicoidale immaginaria, ogni foglia o seme si posizionerà sempre allineata alla prima facendo nascere un una figura geometrica che si ripete. In arte e architettura il rapporto aureo è presente all’interno della Piramide di Cheope, tra il semilato della piramide e l’altezza della facciata triangolare costruibile sulla stessa, nel Partenone, ma anche in dipinti come la Gioconda. A Fibonacci si accosta perciò il merito della scoperta di un rapporto matematico indissolubile trai numeri, l’armonia della natura, l’arte e l’universo. Tratto da https://www.mathesisnazionale.it/
Autore: Dott.ssa Rossana Raspanti 9 dicembre 2024
Venerdì 15 novembre a Cuneo un convegno dedicato al legame tra il benessere psicofisico e il bosco a partire dall’esperienza del progetto Bin n’tel Bosc. Qual è il legame tra il benessere psicofisico e il bosco? È questa la domanda che aprirà il convegno organizzato dall'Ente di Gestione delle Aree Protette Alpi Marittime e da Weco Impresa Sociale , in programma dalle ore 9 di venerdì 15 novembre presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC in Via Roma 17 a Cuneo. Dal 2023, i due enti collaborano per valorizzare il ruolo delle foreste - largamente diffuse nel territorio della provincia di Cuneo - nella promozione della salute fisica e mentale . Nell'ultimo anno, oltre 20 professionisti tra insegnanti, accompagnatori, educatori e psicologi hanno partecipato alla formazione proposta dal progetto Bin n'tel Bosc, rendendo possibile il coinvolgimento di più di 500 beneficiari in esperienze immersive nei boschi delle Alpi Marittime. Durante il convengo, i responsabili del progetto Irene Borgna (Alpi Marittime) e Luigi Vallame (Weco) presenteranno i risultati raggiunti e le novità previste per il 2025. Tra queste, un percorso formativo più approfondito, una collaborazione con il Centro di Salute Mentale dell'ASL CN1, il coinvolgimento di 500 nuovi beneficiari (studenti, persone con disabilità, anziani e pazienti psichiatrici) e la certificazione su base scientifica di aree boschive particolarmente efficaci per il benessere psicofisico. A seguire, Federica Zabini e Francesco Meneguzzo, ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l'Istituto per la BioEconomia di Firenze, illustreranno i risultati delle loro ricerche sulla terapia forestale, pubblicati in due volumi (2020 e 2022). In chiusura, Alberica Orsa Mion, ricercatrice dell'Università degli Studi di Milano, presenterà i primi risultati dello studio condotto insieme al professor Giorgio Vacchiano sugli effetti degli spazi verdi urbani e periurbani sul benessere collettivo, evidenziando come le aree verdi pubbliche possano contribuire positivamente alla salute dei cittadini. Tratto da https://www.areeprotettealpimarittime.it/
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