“La salute è uno stato dinamico di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale, non mera assenza di malattia”. Questa definizione del 1948 deriva pertanto da una visione olistica della persona, che va quindi supportata nel suo percorso di crescita personale attraverso esperienze di formazione sul benessere e programmi di promozione del benessere.
Per discipline olistiche Bio naturali, discipline per la salute e per il benessere, si intendono quelle discipline che operano allo scopo di sostenere, mantenere e migliorare lo stato della salute della persona attraverso specifiche metodiche volte a stimolare e rinforzare in modo non invasivo le naturali risorse vitali della persona. Si passa quindi dal concetto di prevenzione della malattia a quello di promozione della salute.
Tali discipline non si prefiggono la cura di specifiche patologie e non sono riconducibili alle attività di cura e riabilitazione fisica/psichica nè a qualunque attività riservata a figure sanitarie, nè a qualunque attività estetica o di tatuaggi o piercing.
Esse facilitano l’equilibrio energetico, l’evoluzione, l’armonia e la crescita personale dell’individuo.
Non si pongono in conflitto con la medicina allopatica, anzi la sostengono e la integrano, mediante consulenze e trattamenti olistici professionali, al fine di promuovere l’equilibrio armonico della persona.
In tutti questi approcci il focus non è quindi sulla malattia, bensì sul benessere.
Tutti i rimedi bio-naturali non sono perciò considerati come rivolti alla cura, ma solo alla promozione del benessere. Di qui discende la necessità di armonizzare sempre, nei programmi di trattamento, tutti i fattori che contribuiscono a migliorare la condizione di benessere: tutti i suggerimenti vanno inseriti all’interno di un programma globale che preveda un cambiamento nell’alimentazione, nello stile di vita, attività fisica, sociale e cura del benessere spirituale.
L’operatore olistico è un facilitatore dell’equilibrio psicofisico ed energetico, della consapevolezza, dell’evoluzione e della crescita personale, che lavora con competenze pluridisciplinari e approcci integrati attraverso l’uso di tecniche corporee, naturali, energetiche e meditative.
L’Operatore Olistico non è un terapeuta, non fa diagnosi e non cura malattie fisiche o psichiche perchè non si pone in conflitto con le Leggi vigenti o con la medicina allopatica, anzi la sostiene e la integra con le sue competenze, mediante consulenze e trattamenti olistici professionali, al fine di promuovere l’equilibrio armonico della persona.
Agevola il naturale processo di trasformazione e consapevolezza globale della persona e promuove uno stile di vita ecologico e sostenibile.
Diventa così un formatore/coach del benessere che, attraverso il suo intervento formativo, fa sì che il cliente possa espandere la propria consapevolezza.
L’operatore olistico ha il compito di assistere le persone nella difficile e impegnativa ricerca di una migliore condizione di benessere, senza concepire il benessere come assenza di malattia.
Tutti noi siamo continuamente sottoposti a stimoli interni ed esterni e il corpo reagisce a questi in modo differente: lo stress e le emozioni influenzano notevolmente le reazioni del nostro corpo e perciò non è possibile prendersene cura se non ci si prende cura anche della mente.
Il cervello influenza le reazioni del nostro corpo verso tutte le malattie da cui possiamo essere affetti; è quindi necessario affrontare la malattia partendo dal presupposto che mente e corpo non sono quindi entità separate.
In particolare, tre importantissimi sistemi del nostro organismo (sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario), che lavorano e comunicano per mantenere l’equilibrio e garantire la sopravvivenza, sono fortemente influenzati dallo stress e dalla nostra condizione “mentale”.
Questo dato è stato dimostrato e viene attualmente studiato dalla Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), una disciplina scientifica che studia l’organismo umano nella sua totalità e non come un insieme di singoli sistemi da studiare separatamente.
Scopo della PNEI è proprio quello di promuovere lo studio dell’organismo umano nella sua interezza e nel suo fondamentale rapporto con l’ambiente nell’accezione più vasta del termine, ma pur sempre nell’ottica allopatica della cura delle malattie, senza alcun riguardo a ciò che interessa la promozione del benessere.
Anche in medicina sta facendosi strada l’idea secondo la quale l’intervento terapeutico deve mirare a ristabilire la comunicazione tra i tre sistemi appena citati.
Sistema nervoso centrale, sistema endocrino e sistema immunitario collaborano strettamente per mantenere l’omeostasi interna al nostro corpo, ossia la condizione fisiologica che le antiche medicine e le attuali pratiche olistiche definiscono ”riequilibrio energetico”.
Semplificando ai massimi termini, quando la mente subisce un forte stress il corpo risponde ad esso con reazioni che possono favorire l’insorgere della malattia. Occorre di conseguenza lavorare sulla mente per stimolare una serie di reazioni chimico-fisiche positive, con la produzione di sostanze ad azione antidepressiva e la diminuzione di tutte quelle che causano reazioni fisiche avverse.
Quindi, avvalersi di pratiche bio-naturali può in questo senso aiutare a raggiungere il nostro scopo poiché agiscono direttamente sulla nostra mente e sulla percezione dello stato di salute, supportando la persona a prendersi cura di sè, favorendo il rilassamento, stimolando sane attività, ristabilendo l’equilibrio del sistema psico-neuro-immunitario, limitando le tensioni fisiche e psicologiche, incrementando la socializzazione, insegnando a coltivare la fiducia, la pazienza, l’amore. In sintesi, contribuiscono a migliorare la qualità della nostra vita.
Spiegare perché ci sentiamo attratti dai percorsi di crescita personale significa decifrare il crescente disagio delle persone stressate dalla nostra realtà o, impresa ancora più ardua, chiarire il bisogno umano di cercare un senso alle vicissitudini dell’esistenza.
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Dott.ssa Rossana Raspanti
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